Annadigiugno's profileWindows Live Spaces di A...PhotosBlogListsMore ![]() | Help |
Windows Live Spaces di AnnadigiugnoQualcosa di me.... |
||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
|
June 28 *** DONNE CHE CORRONO COI LUPI ***
Perchè sappiamo già tutto, fin dall'inizio...e chiudiamo gli occhi e ci tappiamo le orecchie per non vedere e non sentire.... “Si dice che c'è un posto nel deserto in cui lo spirito delle donne e lo spirito dei lupi si incontrano attraverso il tempo...quel posto nel tempo in cui lo spirito della donna e lo spirito della lupa si incontrano, il posto in cui la sua mente e i suoi istinti si mescolano,dove la vita profonda della donna fonda la sua vita mondana,..( )... è il luogo in cui le donne corrono con i lupi...”C. Pinkola Estes “Fatto sta che le donne hanno imparato sulla propria pelle ad inghiottire le lacrime, ecco perché diciamo, “tanto piangono quanto ridono”, ma non è vero, in genere stanno piangendo dentro” da Il vangelo secondo Gesù Cristo di Josè Saramango E’ voce diffusa e in parte vera che la solitudine fa paura, qualcuno asserisce alle donne soprattutto; ma altro giustamente dissente, perché "L’esercizio della solitudine intenzionale", scrive un’autrice (analista, già direttrice del Carl Gustav Jung Center di Denver, dottore in etnologia e psicologia clinica) "solitudine non è assenza di energia o di azione, (...) piuttosto un dono di provviste selvagge a noi trasmesse dall’anima". Clarissa Pinkola Estès, con "Donne che corrono coi lupi"(Feltrinelli, 1993) indaga quella parte del femminino la cui naturalità è stata repressa al punto da staccare i contatti tra la psiche individuale e l’anima del mondo, addomesticandola, facendola divenire timorosa e non autosufficiente, priva di iniziative e ingabbiata nell’assenza dell’auto-stima. Come richiamare l’anima? "Con la meditazione, o nei ritmi del canto, della scrittura, della pittura, dell’educazione musicale, (..) visioni di grande bellezza, (...), l’immobilità, la quiete." Così l’anima esce dalla sua dimora, utilizzando l’energia mentale per realizzare uno stato di solitudine utile a ritrovare l’essenza femminile, un essere naturale che possiede "la creatività passionale e un sapere ancestrale". Attraverso un lavoro di ricerca, l’autrice ha raccolto un’ingente mole di materiale attinto dalle fiabe, dai miti, dai racconti popolari enucleando, su base psicoanalitica, una serie di archetipi. Ci si imbatte ne "L’uomo nero nei sogni delle donne" che, insieme ad altre figure simboliche, rappresenta il predatore della psiche femminile e, anche, "sogno iniziatico universale" che spesso denuncia uno stato di reale alienazione, messaggio d’una condizione difficile da cui la sognatrice deve uscire, svegliandosi e cambiando atteggiamento, se vuole che la propria psiche sopravviva. Dunque un segnalato malessere, ciò che a livello conscio la donna non rileva perché le è stata inculcata una cieca obbedienza, e dunque spesso non sa o non ha la forza sufficiente ad accettare il fatto che la disubbidienza, il rifiuto più netto sono in molti casi salvifici. Sviluppare la difesa dagli inganni, rifiutare l’educazione alla passività considerando i fattori culturali e familiari che indeboliscono le donne è la teoria di base di questo insieme di saggi. Ma chi è il predatore innato? Ci pare esemplare il capitolo dedicato a "Barbablù",la cui storia macabra conosciamo, ma soprattutto l’analisi intorno alla chiave che apriva la porta proibita in cui la sposa non doveva entrare, pena la morte (colpevolizzazione e castigo consequenziali alla disubbidienza). Al contrario, "La piccola chiave è l’accesso al segreto che tutte le donne sanno e che pure non sanno", è chiave d’oro della conoscenza, e quindi della vita. "Barbablù impedisce alla giovane donna di usare quella chiave che la porterebbe alla consapevolezza", continua Pinkola Estès, ma l’aspetto più interessante dell’autoconoscenza è che "Nei misteri eleusini la chiave era nascosta sotto la lingua, a significare che il nodo (...), l’indizio, la traccia si trovano in un insieme di parole, di domande-chiave". E allora: "L’uccisione di tutte le mogli curiose da parte di Barbablù è l’uccisione del femminino creativo, (...) potenziale per sviluppare nuovi e interessanti aspetti di ogni genere. Il predatore è particolarmente aggressivo nel tendere imboscate alla natura selvaggia delle donne. (...) cerca di schernire, (...) di tagliare il collegamento della donna con le sue introspezioni, le sue aspirazioni, i suoi obiettivi". Bisogna conservare l’intuito primordiale della donna madre-interiore, l’archetipo che dà energia, seguire le dieci regole dei lupi per conoscere il territorio della vita: mangiare, riposare, vagabondare, mostrare lealtà, amare i piccoli, cavillare al chiaro di luna, accordare le orecchie, occuparsi delle ossa, fare l’amore, ululare spesso, consiglia l’autrice alla fine delle cinquecento pagine, ognuna delle quali offre realtà ed esperienze diffuse. Profondo e originale, con le favole e i miti che ci guidano alla riscoperta della nostra essenza più profonda, questo libro appassionante è consigliato alle donne, ma anche agli uomini che amano "correre con le donne che corrono coi lupi" da un articolo di Maria Gabriella Caffarelli June 26 *** NEL GIARDINO...dell'anima ***
E' ancora buio. Tutto tace in questa notte senza stelle. La luna appare e scompare dietro cumuli di nuvole nere. Insonne mi dibatto tra pensieri e timori. Inutile tentare di dormire. Lentamente mi alzo ed esco, so dove il mio cuore vuole che vada...
...il cancello è di ferro battuto, accostato, lo spingo e sussulto al cigolio che sembra un lamento. Un lungo respiro, entro... ...il sentiero si snoda dolcemente e si perde nel buio profondo, l'erba è un tappeto morbido sotto i miei piedi, lo seguo inebriandomi dei profumi della notte. Gocce di rugiada si sono accumulate sulle corolle dei fiori che attendono la luce per dischiudersi. Non so cosa mi aspetta ma so che devo andare avanti e mi sento fiduciosa, questo è un luogo che conosco, che frequento, un luogo dove ho trovato sempre pace e bellezza. Avanzo e le mie narici sono colpite dal profumo intenso di gelsomino e lavanda, ne sfioro le infiorescenze e la pelle ne assorbe l'essenza. Un albero abbattuto da un fulmine giace inerte, ne accarezzo la corteccia spezzata, intristita per la sua fine, ma so anche che presto nuova vita crescerà tra i suoi rami e sul tronco, e di questo albero vivo, frondoso, resterà solo il ricordo che sbiadirà lentamente. Ci sono angoli bui che non posso esplorare, li supero voltandomi indietro. Una panchina di pietra, una fontana di acqua zampillante, riempio le mani a coppa e bevo, dissetandomi. Mi siedo, chiudo gli occhi, attendo. Lentamente attraverso le mie palpebre sento arrivare la luce,sento le nuvole che si tingono dolcemente di rosa e sul mio viso il calore del primo raggio di sole. E' la vita che rinasce, è la gioia che penetra attraverso la pelle ed entra nel cuore, è la speranza e la testimonianza che un nuovo giorno è sorto, che dischiude la bocca al sorriso. Dischiudo gli occhi, mi guardo intorno, tutto è luce, tutto è bellezza, tutto è calore, ed anche quegli angoli oscuri che creavano malessere e timori diventano luoghi da esplorare ora che la luce è finalmente arrivata. Un tripudio di colori, un'ubriacatura di profumi, suoni soavi che accarezzano la pelle. Allargo le braccia ed alzo il viso verso il sole, ora mi avvolge completamente, urlo il mio ringraziamento, nella mia anima di nuovo la Luce. Annamaria
June 23 *** A DANILO ***...Danilo che ho allattato al seno fino ad un anno Danilo che ad un anno e mezzo riconosceva tutte le marche della auto. Danilo che ha imparato a leggere a tre anni nei nostri lunghi pomeriggi insieme. Danilo che come regalo di promozione in prima elementare mi ha chiesto un Atlante Geografico. Danilo che una sera che mi ha vista particolarmente stanca ed avvilita ha preparato i lettini per sé e per i fratelli con il pigiamino ed il peluche preferito facendomi piangere di commozione. Danilo che quando usciva da scuola mi correva incontro con tutta la sua prorompente vitalità ed il suo zaino pesantissimo e se non mi puntellavo mi avrebbe stesa!... Quanti ricordi pieni di sorrisi! Quanti momenti magici che sono incisi per sempre nel mio cuore. La tua risata travolgente, le telefonate continue dei tuoi amici alle quali rispondo quando sono a casa perché non rispondi mai al cellulare! Le chiacchierate lunghissime e profonde che abbiamo fatto, già da quando eri un bambino piccolo così. I tuoi regali, la tua presenza, i nostri viaggi in treno ed in auto. Quanto potrei raccontare di te, riempi la mia vita continuamente anche ora che a casa non ci sei mai impegnato tra l'università, sport e gli amici di sempre. Con te è sempre una bellissima avventura, con te mi sento madre e sorella, perché se alzo lo sguardo mi accorgo che mi stai guardando. Questo ed altro, questo a tanto altro potrei dire, un mondo, che ci accomuna, che abbiamo condiviso che seguirò quando prenderai la tua strada. Tutte le parole non dette racchiuse in un abbraccio, in un silenzio, in una risata condivisa, in un libro scambiato.
Ai tuoi meravigliosi 22 anni. Alla tua vita, che sia sempre un cammino fiorito, ricco di bellezza, la stessa bellezza che distribuisci con la tua presenza e la tua risata. BUON COMPLEANNO FIGLIO MIO!
Con amore immenso mamma
Grazie Bianca! June 17 *** RACCONTANDO ***
E' di questi giorni un fitto scambio di corrispondenza con una persona splendida che da poco è entrata nella mia vita. Abbiamo cominciato con il parlare della passione comune per i libri, finendo con naturalezza a raccontarci di noi. Per il piacere reciproco di scoprire qualcosa di più oltre questa passione che ci accomuna e che è sicuramente una molla incredibile ed un mondo ricchissimo di spunti. Attraverso quello che leggiamo, gli autori che più amiamo,le storie che andiamo a cercare, le riflessioni che ne traiamo, già diamo di noi sicuramente una visione molto pregnante e profonda. Beh, dicevo che attraverso questo fitto scambio di corrispondenza, ci si ritrova a riscoprire e riscoprirsi. Raccontare di sé, o almeno cominciare a farlo, sottolinea anche quello che vuoi condividere con l'altro,e questo crea e mostra la scala delle proprie priorità e dei propri valori. Mi sto riscoprendo, attraverso il racconto che faccio di me. Sto riscoprendo le cose importanti, le cose fondamentali e certo quello che veramente sono. Senza cercare o dare giudizi, senza mostrare solo una facciata, senza nascondersi dietro frasi fatte, senza aver timore di un giudizio. E scopri che sei una persona che gli altri amano ascoltare, dalla quale possono trarre spunti di riflessione, per la quale si prova anche la curiosità di riandare indietro, negli scritti del blog , per cercare attraverso fiumi di parole la vera essenza che mi pervade. ..Ti confesso anche che sono andato a leggermi parecchi dei tuoi passati post, in particolare quelli nei quali ti racconti, per capire un po’ meglio quello che per me è un vero e proprio fenomeno, facendo scoperte interessanti. Potevo risparmiarmi di chiederti del tuo compleanno, dei tuoi figli (i gemelli hanno fatto i 18 anni il 5 dicembre), ma ho letto anche tanti aneddoti rivelatori di che personaggio tu sia... E la meraviglia di tutto questo è che questo avvicinarsi non è legato a null'altro che ad una scoperta, scevra di giudizio. ...Solitamente sono un buon ascoltatore ed osservatore, questo per poter sempre andar oltre le apparenze e scoprire l’essenza delle persone, quella che alla lunga prevale, in quanto all’esteriorità, nel bello e nel mediocre, finiamo sempre per abituarci presto, mentre le qualità interiori ci possono sempre sorprendere, emozionare, far provare ammirazione. E' meravigliosa la sensazione di non essere sottoposti ad esame, di non dover pesare e contare le parole perché potrebbero diventare appiglio per giustificare l'altrui comportamento , o solo il desiderio di cercare in te ogni difetto o mancanza, è bello sentirsi liberi, di dire, di mostrarsi e leggere negli occhi dell'altro l'accettazione ed il sorriso. Lascia solo che ti trasmetta un rapido commento, per sottolineare come ritorni spesso nel tuo raccontarti il termine "gioia". Quante incredibili sorprese questa meravigliosa vita! Quanta gioia nell'interazione con le persone che ti fanno da specchio e riflettendoti riscopri la tua essenza. Ma soprattutto vedi e senti chi sei. Cosa? A questa domanda risponde solo la propria consapevolezza. Annamaria
June 14 *** INCONTRO ***Una passeggiata serale.
Le strade del mio paese silenziose e fresche
in questo inizio estate.
I passi che risuonano sul selciato,
un appuntamento.
L'incontro con persone speciali .
Gli abbracci, i sorrisi, il ritrovarsi ed il trovarsi, con quell'emozione sempre unica e speciale
che accompagna questi incontri.
La massa di capelli biondi più incredibile del mondo: Monica!
Ci siamo trovate subito, ci siamo raccontate e scoperte mentre le mostravo i miei luoghi, il mio mare.
La passeggiata sul Lungomare, la luna luminosa come un faro nella tempesta, il suo riverbero d'argento
sulle onde guizzanti e silenziose.
Le luci del porto, la Chiesa di Santa Maria Goretti, baluardo sul mare, circonfusa dalla luce della luna e dalle onde così vicine!
Parlare di tutto, con semplicità, raccontare e raccontarsi.
Immergerci nel caos del centro, le viuzze del Borgo intasate da ragazzi festanti, la musica assordante dei mille locali colorati.
E' stata una riscoperta, vedere il mio paese attraverso gli occhi di chi lo ha visitato per la prima volta!
Una piccola sosta, le foto di rito, sorrisi e risate
La dolce serenità di un incontro speciale.
Che colma cuore ed anima, che ti fa gioire del tuo giorno, che ti regala il sorriso
per la bellezza e le possibilità infinite che ci regala questa incredibile Vita!
Le cose vere, semplici, le parole che scorrono e fiumi la curiosità che ti pervade.
Vi aspetto domani amici miei
nella mia casa, con la mia famiglia, nella bellezza di un'interazione che mi ha arricchito
e che resterà come perla nel mio cuore per sempre.
Annamaria
|
|||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
|
Ciao! Se passi di qui lascia un saluto.... Annamaria
|
||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
|
|